martedì 7 giugno 2011

Insetti sciamani

Chi non ha sognato, guardando fuori dal finestrino di un treno regionale che corre sferragliando in un pomeriggio d’estate, di scendere alla prima stazione e dopo pochi metri di strade sconosciute entrare in un portone di una casa, passare da stanza a stanza come se fosse nostra. Case in capo al mondo, case dietro l’angolo, case nascoste da un muro di giardino. Case vuote ma familiari, con il frigorifero spento e la spina sul pavimento e nella credenza qualche barattolo polveroso di pomodori, piselli, qualche scatola di pasta e ovviamente il caffè... be’, certo anche la marmellata e poi via, c’è il forno proprio sotto casa; un gatto salta il muro in opus incertum del giardino e ci viene a fare visita in cucina, mentre il cane resta fuori ad abbaiare. Case con il giardino. Il giardino è vivo di insetti. Gli insetti ci vengono a visitare. Ci colonizzano come i barracuda d'estate a Portofino, ci divorano le scorte alimentari. Quelli piccoli, quelli grossi, quelli secchi e quelli tondi, quelli che assomigliano vagamente a scarafaggi al sole; insetti schedati dalla polizia, insetti su facebook, insetti di serie A e insetti di serie B: insetti non pagano le tasse (abbiate pieta di me!). Zanzare e tignole. Ah, le pulci, amiche inseparabili dei cani. E che dire delle zecche? E delle api e delle vespe? e i bombi che volano nel sole. Insetti, si nascondono sotto una foglia quando piove; insetti fatalisti. Ragni equilibristi, ragni saltatori, predatori nelle soffitte nelle cantine. Insetti infanzia dell’arte. Insetti alieni. Insetti, si sono liberati milioni di anni fa del loro falso io come un vecchio scheletro polveroso. Insetti sciamani... infatti, sciamano.
Insetti, venitemi a trovare.... portate doni.
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