Questo libro riprende parzialmente il titolo di un vecchio tutorial in linguaggio LISP: «Erbe aromatiche, coniglio al ragù e frittelle di riso», a sua volta citazione di un capitolo del romanzo di J.R.R. Tolkien (Il Signore degli anelli. Libro IV, capitolo IV). Tale capitolo mostra due diversi punti di vista su come mangiare un coniglio: crudo per Gollum; cotto in stufato e con erbe aromatiche (timo, lauro e salvia) per Sam. Come vegetariano ho sostituito il coniglio al ragù con le frittelle di riso.
Questo libro si occupa quindi di punti di vista, cioè di Computer Vision. È la storia di un girovagare di strani personaggi nel tempo e nello spazio di una città reale mentre dall'alto di un tetto, ogni tanto, un principio di autorità cala sui personaggi, dispensando consigli (non conigli), algoritmi e ricette di cucina, con quasi scienza galileiana.
Una storia, per quanto semplice e lineare, presuppone l’esistenza di una trama anche se sfilacciata e logorata dall’uso, insomma c’è sempre un personaggio principale che si muove, va qua e là, si torce le mani, ha un certo numero di battute nel copione, sbatte o s’imbatte in qualche altro personaggio, certe volte il personaggio principale se ne sta fermo e muto e sono i personaggi secondari che si agitano intorno con tic e sentimenti più o meno umani (un esempio su tutti il «ciclo di Blandings»), talvolta è l’autore che zoomando e carrellando avanti e indietro inquadra particolari del paesaggio e rincorre i personaggi, talaltra è il lettore che come un visitatore di una grotta dipinta dall’uomo preistorico illumina con la torcia particolari della trama pittorica (bisonti, fughe di cavalli, leopardi maculati, orsi, strane figure umane isolate, gruppi di arcieri in corsa) dipanando così una molto ipotetica storia.
Ora, un libro con una trama è un romanzo ovvero è un racconto (se è di poche pagine), dato che l’ho iniziato e portato a termine quest’anno è un romanzo contemporaneo, e preso atto che il romanzo contemporaneo sopravvive come anti-romanzo, romanzo-saggio o romanzo-trattato scelgo (come nel gioco delle tre carte) una definizione all’interno di questa tassonomia.
Allora, «anti» no, non ho pregiudizi verso il genere romanzo; «saggio» mi pare eccessivo; «trattato» idem come sopra. Be', in fondo una definizione è come la nebbia lascia il tempo che trova...
Va bene (così), grazie.
domenica 27 aprile 2008
"erbe e riso": prefazione ampliata
lunedì 17 marzo 2008
Erbe e riso: "piccole" modifiche all'incipit
Da dove si comincia? Da quella piccola nuvola bianca laggiù all’orizzonte, miraggio di un’isola non trovata, riflessa nel cielo e nel mare, o da questo campo di sassi e di sterpi e d’insetti e di spighe di grano? No, da qualcosa che non sta né in cielo né in terra: un tetto.
Il 13 aprile 2036 era la domenica di Pasqua dei credenti, dei miscredenti e dei consumatori di uova di cioccolato. L’asteroide 99942, meglio conosciuto come Apophis, si dirigeva pacificamente verso la Terra e salvo un’improbabile inquietudine o indecisione dell’ultima ora la condanna capitale era prevista per le ore ventidue (ora locale di Greenwich). La mattina di quel giorno fatale un ragazzo ascendeva una scala a chiocciola (unico legame tra una soffitta abbandonata e le stanze vissute di una casa situata quasi nel centro del centro storico di Firenze) con nella mano destra un cartoccio di frittelle di riso - ben brunite e zuccherate - e nell’altra un vecchio registratore a nastro magnetico. La soffitta prendeva luce da un unico abbaino, solitamente ben chiuso e sprangato. Ma un abbaino non è un lucernario, e proprio da quella parte non murata, trasparente, del tetto il ragazzo era uscito per sedersi sul manto rosso di tegole e coppi.
domenica 2 marzo 2008
Erbe aromatiche e frittelle di riso: cover
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martedì 26 febbraio 2008
Erbe aromatiche e frittelle di riso: incipit
Da dove si comincia? Da quella piccola nuvola azzurra all’orizzonte, miraggio di un’isola non trovata, riflessa nel cielo e nel mare, o da questo campo di sassi e di sterpi e d’insetti e di piante aromatiche? No, da qualcosa che non sta né in cielo né in terra: un tetto.
Il 13 aprile 2036 era la domenica di Pasqua dei credenti, dei miscredenti e dei consumatori di uova di cioccolato. L’asteroide 99942, meglio conosciuto come Apophis, si dirigeva pacificamente verso la Terra e salvo un’improbabile inquietudine e indecisione dell’ultima ora la condanna capitale era prevista per le ore ventuno (ora locale di Greenwich). La mattina di quel giorno fatale un ragazzo ascendeva una scala a chiocciola (unico legame tra una soffitta abbandonata e le stanze vissute di una casa posta quasi nel centro del centro storico di Firenze) con nella mano destra un cartoccio di frittelle di riso - ben brunite e zuccherate - e nell’altra un vecchio registratore a nastro magnetico. La soffitta prendeva luce da un unico abbaino, solitamente ben chiuso e sprangato. Ma un abbaino non è un lucernario, e proprio da quella parte non murata, trasparente, del tetto il ragazzo era uscito per sedersi sul manto rosso di tegole e coppi.
giovedì 7 febbraio 2008
Erbe aromatiche e frittelle di riso
domenica 27 gennaio 2008
Opus incerta - Istantanee di un viaggio attorno alla computer grafica

Questo libro è stato pensato come un taccuino di viaggio. Nella finzione l’autore visita la magica città della computer grafica. Il viaggio prende le mosse da nozioni elementari di grafica digitale (pixel, colori, modelli di luce), per poi proseguire alla scoperta dei frattali, delle texture procedurali e degli algoritmi di trasformazione e filtraggio delle immagini, fino ad arrivare ai confini della visione digitale. Ogni argomento è sviluppato con l’aiuto di programmi in linguaggio LISP e Pascal.
ISBN: 978-88-488-0665-7
Come (e dove) acquistare il libro: in internet con IBS.it; in libreria: prendi nota di titolo, autore e codice ISBN e chiedi al tuo libraio di fiducia di ordinarlo attraverso Messaggerie Libri


